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LA MIA ESPERIENZA, dr Luigi Benecchi
Dopo la laurea in Medicina Chirugia ho iniziato il mio tirocinio presso il reparto di Urologia dell'Ospedale di San Secondo Parmense diretto dal Prof. Domenico Potenzoni. Questo periodo è stato molto prolifico dal punto di vista scientifico e rofessionale nel campo dell’urologia funzionale e dell'Oncologia Urologica
Mi sono specializzato in Urologia nel 1994 presso la
specialita' di Urologia Università degli Studi di Parma diretta dall'illustre
prof Eugenio Bezzi. Durante gli anni della Specializzazione, ho appreso tutte
le tecniche di endoscopia e di chirurgia urologica in una scuola urologica
attiva e stimolante e con una solida tradizione culturale e chirurgica.
Nel corso degli anni di specializzazione in Urologia ho
avuto la possibilità di prendere parte a diverse ricerche in ambito
uro-oncologico tra cui il programma di screening per la diagnosi del tumore
della prostata nella provincia di Parma. Attività di ricerca che ho effettuato
nel reparto di urologia dell’Ospedale di San Secondo Parmense diretto dal prof.
Domenico Potenzoni e con la collaborazione del dr Istok Pieri, dr. Carlo
Cantoni, dr Andrea Prati, dr. Savino Antonio, dr. Roberto Arnaudi, Dr. Roberto Minari.
. Qui ho realizzato la mia tesi di Specialità sull'oncocitoma renale, patologia
renale peculiare e di grande interesse speculativo.
A 28 anni, sono dovuto partire per il servizio militare di leva obbligatorio a queu tempi. Dopo aver seguito 88 Corso Allievi Ufficiali dell'Areonautica sono stato assegnato a dirigente il servizio sanitario
del centro radar di Mortara in
qualità di Ufficiale dell'Aeronautica Militare, esperienza splendida dal punto di vista lavorativo
ed umano ed ha contribuito in modo determinante alla comprensione delle
dinamiche organizzative.
Subito dopo ho lavorato presso l'urologia dell' Ospedale
Santa Corona di Garbagnate Milanese diretto dal Dott. Orazio Privitera, illustre
pioniere delle tecniche di chirurgia urologica endoscopica, che con passione e
pazienza mi ha aiutato a perfezionarmi della chirurgia urologica. Anni intensi
anche per la stretta collaborazione con il dr Ruggero Bordinazzo, dr Alberto
Cazzaniga, dr Catania, Dr Gianluigi Caldera, dr Augusto Vercesi che mi hanno
aiutato nel perfezionamento della chirurgia urologica classica. In stretta collaborazione con i colleghi neurologi tra cui la dr.ssa Cinzia Cavesto abbiamo approfondito aspeti peculiari delle Neuro-Urologia come il controllo del riflesso minzionale nei pazienti in esiti di coma o in Locked-in syndrome. Interesanti e peculiari sono stati gli studi sull'eletttromiiografia dei corpi cavernosi.
Malgrado l'intensa attività clinica nell'Ospedale di Garbagnate ho avuto modo di trascorrere un intensa a feconda permanenza presso il prestigioso “Department of
Urology” al Massachusetts General Hospital (Harvard Medical School) di Boston
mi ha permesso di affinare le nozioni cliniche, ma anche le mie conoscenze e capacita'
chirurgiche.
Profiqua ed intensa è stata la mia esperienza lavorativa
presso il reparto di Urologia dell’ospedale Luigi Sacco di Milano: Reparto diretto
dal dr. Franco Gaboardi. In tale contesto ho sviluppato e migliorato le
tecniche e l’abilità nella chirurgia laparoscopica urologica con l’aiuto di
brillati colleghi come il dr Ruggero Bordinazzo, prof. Alchiade Simonato, dr
Stefano Galli, dr Andrea Gregori.
Ho poi prestato servizio presso la divisione di Urologia dell’Ospedale di Fidenza (Ospedale di Vaio) di Parma, divisione diretta dal prof. Domenico Potenzoni con il supporto del dr. Andrea Prati, dr Antonio Savino, dr. Istok Pieri, dr Carlo Cantoni, dr. Carmelo Destro Pastizzaro, dr.ssa Nicoletta Uliano, dr. Arnaudi Roberto, dr. Federico cantoni, dr.Michele Potenzoni.
Dopo l'esperieza lavorativa a Fidenza sono approdato alla divisione di Urologia Ospedale di Cremona (ASST Cremona, ex Istituti
Ospedalieri di Cremona) ad aiutare il dr Carlo Del Boca nella gestione di un attivo centro di riferimento per la litotrissia della calcolosi urinaria, della chirurgia prostatica e dell'Urologia Oncologica. L'aiuto che in quel momento ho offerto per la organizzazione del "Cancer Center" dell'ospedale Maggiore di Cremona, mi ha permesso di potere ottenere la direzione della struttura sempice di Urologia Oncologica. In contemporanea ho riattivato l'attività urologica presso l'ospedale Oglio-Po di Casalmaggiore, attività urologica non solo ambulatoriale , ma anche chirurgicaendoscopica, laparoscopica e chirurgia open. attività frutto anche della stretta collaborazioencon l'equipe chiorgica diretta dapprima dal dr Laterza poi dal dr. Guglielo Giattotti e sotenuta dai suoi colleghi Dr Dario somenzi, dr. Sabag, dr. Matteo Molfetta. Comnque il raggiungiment di un elevato nomero di interventi chirurgici anche maggiori e di elevata complessità, è stato reso possibile anche dal sostegno dell'equipe anestersiologica, prima del dr. Luigi Borghesi, poi dal dr. Mario Riccio aiutato dal dr. Angelo Fornara (che poi ha assunto la direzione del reparto di rianimazione POOP), dalla dr.ssa Maria Teresa Zanchi, dalla dr.ssa Maria Angela Scolari, dalla dr.ssa Laura de Luca, dalla dr.ssa Botoli, dalla dr.ssa Quaresima, dal dr. Emanuele Gabba, dal dr Antonio Bolzoni, dal dr Daniele Cristadoro ( che poi si trasferito all'ospedale di Cremona) e dal dr. Vlaco Quintavalla.
A tuttoggi presto servizio in qualità di urologo presso la
Casa di Cura Piccole Figlie Hospital di Parma
Importante per me anche l’aspetto scientifico della mia professione. Sono inoltre membro della Società Europea di Urologia (European Association of Urology – EAU), della Società Americana di Urologia (American Urological Association - AUA) e dell’ AURO.it
Sono convinto che solo il costante studio ed il confronto con i colleghi, possano portare ad una crescita professionale e scientifica che con umiltà e competenza, cerco di mettere ogni giorno al servizio delle persone che si rivolgono a me. Credo fermamente che l’etica professionale debba accompagnare ogni mio gesto chirurgico e ogni decisione clinica. Mi sento onorato di poter svolgere con passione un lavoro che amo e che ho sempre desiderato di fare. E per questo ringrazierò sempre chi, nel mio percorso, mi ha aiutato a raggiungere le mie mete.


